Le Laste
2024 - in corso
Architettura, pietra e paesaggio sulle colline di Costabissara
Il progetto Le Laste nasce dalla volontà di recuperare e valorizzare un luogo collinare alle porte di Vicenza, nel quale la conformazione naturale del terreno, la presenza della pietra e le tracce delle antiche attività estrattive e rurali costituiscono gli elementi fondativi dell'intervento.
Il nome stesso, Le Laste, richiama la natura lapidea del sito, caratterizzato da affioramenti rocciosi, antichi terrazzamenti e muri in pietra a secco che testimoniano il rapporto secolare tra l'uomo e questo paesaggio.
L'intervento prende avvio dalla demolizione e ricostruzione di un edificio residenziale esistente, reinterpretato attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo, attento alla morfologia del terreno e alla memoria del luogo.
La scelta dei materiali costituisce uno degli aspetti centrali del progetto. La pietra naturale dialoga con la leggerezza della struttura lignea, mentre intonaci minerali, superfici materiche e finiture dai toni naturali contribuiscono a costruire un'architettura che ricerca continuità con il contesto senza rinunciare a una propria identità contemporanea.
Il progetto si estende oltre i confini dell'edificio, coinvolgendo la sistemazione degli spazi esterni e il recupero del paesaggio agricolo. La ricostruzione dei muri in pietra, la valorizzazione degli elementi naturali e l'introduzione di nuove coltivazioni concorrono alla definizione di un sistema unitario nel quale architettura e territorio si integrano reciprocamente.
In questa prospettiva si inserisce anche la nascita dell'azienda agricola Le Laste, dedicata alla coltivazione e alla trasformazione di prodotti vegetali ed erbe officinali, con l'obiettivo di sviluppare nel tempo attività didattiche e di ospitalità rurale.
La residenza diventa così il primo elemento di un progetto più ampio, nel quale abitare, coltivare e prendersi cura del territorio rappresentano aspetti complementari di una stessa visione.
Le Laste è un progetto che ricerca nella materia e nella memoria del paesaggio le ragioni della propria architettura.
Il progetto Le Laste nasce dalla volontà di recuperare e valorizzare un luogo collinare alle porte di Vicenza, nel quale la conformazione naturale del terreno, la presenza della pietra e le tracce delle antiche attività estrattive e rurali costituiscono gli elementi fondativi dell'intervento.
Il nome stesso, Le Laste, richiama la natura lapidea del sito, caratterizzato da affioramenti rocciosi, antichi terrazzamenti e muri in pietra a secco che testimoniano il rapporto secolare tra l'uomo e questo paesaggio.
L'intervento prende avvio dalla demolizione e ricostruzione di un edificio residenziale esistente, reinterpretato attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo, attento alla morfologia del terreno e alla memoria del luogo.
La scelta dei materiali costituisce uno degli aspetti centrali del progetto. La pietra naturale dialoga con la leggerezza della struttura lignea, mentre intonaci minerali, superfici materiche e finiture dai toni naturali contribuiscono a costruire un'architettura che ricerca continuità con il contesto senza rinunciare a una propria identità contemporanea.
Il progetto si estende oltre i confini dell'edificio, coinvolgendo la sistemazione degli spazi esterni e il recupero del paesaggio agricolo. La ricostruzione dei muri in pietra, la valorizzazione degli elementi naturali e l'introduzione di nuove coltivazioni concorrono alla definizione di un sistema unitario nel quale architettura e territorio si integrano reciprocamente.
In questa prospettiva si inserisce anche la nascita dell'azienda agricola Le Laste, dedicata alla coltivazione e alla trasformazione di prodotti vegetali ed erbe officinali, con l'obiettivo di sviluppare nel tempo attività didattiche e di ospitalità rurale.
La residenza diventa così il primo elemento di un progetto più ampio, nel quale abitare, coltivare e prendersi cura del territorio rappresentano aspetti complementari di una stessa visione.
Le Laste è un progetto che ricerca nella materia e nella memoria del paesaggio le ragioni della propria architettura.
- Superficie 400 mq circa
- Servizi svolti
Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva
- Cliente Cliente privato
- Stato Lavori in corso



Il rudere esistente si configurava come una struttura in muratura di pietra e mattoni, con copertura, solai ed elementi di facciata in legno. Utilizzata solo come rimessa per attrezzi e riparo per animali, la struttura non risultava idonea a una diretta trasformazione in abitazione.
La condizione di degrado e la destinazione d'uso originaria, pensata per funzioni accessorie e non abitative, hanno reso necessario un intervento di demolizione e ricostruzione, piuttosto che un semplice recupero conservativo. Gli elementi materici superstiti — la muratura in pietra e mattoni, le componenti lignee di copertura e facciata — costituiscono tuttavia un riferimento linguistico e materico per il nuovo progetto, che ne raccoglie l'eredità costruttiva reinterpretandola in chiave contemporanea.
La condizione di degrado e la destinazione d'uso originaria, pensata per funzioni accessorie e non abitative, hanno reso necessario un intervento di demolizione e ricostruzione, piuttosto che un semplice recupero conservativo. Gli elementi materici superstiti — la muratura in pietra e mattoni, le componenti lignee di copertura e facciata — costituiscono tuttavia un riferimento linguistico e materico per il nuovo progetto, che ne raccoglie l'eredità costruttiva reinterpretandola in chiave contemporanea.
Il progetto si propone di riprendere la forma originaria del fabbricato esistente, ampliandolo attraverso l'inserimento di due volumi a un unico piano e di diversi elementi esterni, pensati per integrarsi con l'impianto storico senza alterarne la riconoscibilità.
L'utilizzo di pietra recuperata dal rudere esistente, superfici intonacate e dettagli in legno mira a restituire un fabbricato con le medesime qualità estetiche del manufatto originario, garantendo al tempo stesso una continuità materica e cromatica tra la parte recuperata e i nuovi volumi aggiunti. Questa scelta consente di preservare la memoria costruttiva del luogo, pur rispondendo alle esigenze abitative contemporanee.
La struttura, realizzata in legno con sistema a telaio, contribuisce ad aumentare la sostenibilità dell'edificio, oltre a migliorarne qualitativamente l'involucro edilizio in termini di isolamento ed efficienza energetica. Il sistema costruttivo scelto consente inoltre una maggiore rapidità di realizzazione e un minor impatto ambientale rispetto a tecniche costruttive tradizionali, in coerenza con l'approccio complessivo del progetto.
Architetto a Vicenza | Paolo Omodei Salè | Studio di Architettura
Seguo chi vuole ristrutturare casa, costruire una nuova abitazione o ripensare gli spazi della propria attività. Mi occupo del progetto e delle pratiche edilizie, coordino i tecnici e dirigo i lavori in cantiere.
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